Piazzale Flaminio

Sito: P.le Faminio, Roma | Italia

Data: 2020 – ongoing

Superficie: 5.200 mq.

Cliente: Kervis Asset Management attraverso Dea Capital Real Estate SGR per conto di FondoGo Italia IV

Project management: Jacobs Italia Spa

Tipo di lavoro: Concept, studio di fattibilità, progettazione integrata (preliminare, definitiva), direzione artistica, pratiche amministrative, CSE, coordinamento

Partners-in-charge: Antonio Gioli

Team di progetto: Silvia Turati, Andrea Angonoa, Antonio D'Ambrosio, Jana Stojanovic, Laura Basello, Ali Shariatpanahi, Cristina Zambelli

Consulenti: ESA Engineering srl (progettazione impianti, strutture, acustica, VVF, direzione lavori), Eurodesign sas di Adriano Crotti (progettazione facciate), GAD - Global Assistance & Development (Cost Control e computi) 

GBPA ARCHITECTS è stata incaricata, a seguito della vincita di un concorso a inviti, da Kervis Asset Management, attraverso Dea Capital Real Estate SGR gestore del FondoGo Italia IV, della riqualificazione delle facciate di un edificio storico sito in P.le Flaminio a Roma. L’edificio è stato progettato negli anni ’70 da Luigi Moretti, architetto tra i più significativi d’Italia nel XX secolo.

L’intervento di riqualificazione ha voluto riavvicinare l’edificio al progetto originario di Moretti cercando di coniugare l’integrità architettonica e le volontà dell’architetto con le necessità del Ventunesimo secolo.

Il restauro filologico, grazie alle tecnologie più moderne e performanti, prevede che le nuove facciate abbiano una verticalità ricercata che ai tempi era impossibile da ottenere.  Tutti gli elementi delle facciate saranno sottoposti a interventi minimi, come i cornicioni di alluminio, i volumi in cemento armato in copertura e i pilastri bianchi in facciata. Le vetrate saranno a tutta altezza con infissi leggerissimi, quasi invisibili, così da concretizzare per la prima volta la volontà del Maestro. I materiali moderni non faranno la differenza solo in senso estetico: i vetri scelti isoleranno in modo molto più efficace l'edificio portandolo ad uno standard energetico più elevato. Altre parti invece, per rispecchiare gli schizzi del progetto originale, come per esempio i profili in alluminio, che corrono in verticale sulle facciate e colorati di rosso negli anni Settanta, saranno rifatti dorati.